| CollinePellaresi. Pellare (SA) | Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
I vigneti sono posizionati a Pellare nel Comune di Moio della Civitella in zona Anghirri e Mulinieddo
Pellare, paese interno del suggestivo Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, che gode di una panoramica posizione in collina con aria salubre e una miscellanea di ipnotizzanti colori, è citato anche nella storiografia del vino.
Nel Museo della Civiltà contadina, che si trova nel centro del paese, infatti, è esposta una pagina di storia locale che attesta il commercio del vino da Pellare alla Corte Vicereale di Napoli già nel lontano 1571.
A confermare questa antica vocazione dei pellaresi nel campo enologico, ci viene in soccorso un ritrovamento archeologico fatto nel 1978. Un abitante del luogo nel ristrutturare la sua cantina, posta in un vecchio quartiere di Pellare , rinvenne la base di un arcaico strumento per la lavorazione dell’uva in pietra arenaria su cui erano scolpiti segni mitologici della cultura greco-romana.
Oggi la tenacia e il forte spirito di attaccamento alla coltura della vite, di questi lontani figli del popolo degli Enotri, ha fatto del loro lavoro un prodotto degno di encomio e di elogio.
L’azienda agricola Colline Pellaresi nasce, grazie alla sfida di quattro giovani pellaresi, con la volontà di rivalutare proprio questa tradizione vinicola centenaria, dalla quale eredita anche il nome del suo vino: Tòcula, che si rifà ad un’antica espressione vernacolare: “bere a tocula irito” (bere agitando la mano che regge il bicchiere) in modo da smuovere fino alle ultime gocce di vino dal fondo.